I Missionari della Consolata hanno dato inizio alla terza missione in Angola. Dopo la missione di Kapalanga, diocesi di Viana, nel 2014; la Missione di Funda, diocesi di Caxito, nel 2017; adesso fu la volta di Luacano, nella diocesi di Luena.

Mentre le due prime missioni si situano prossimo di Luanda, capitale della Angola, Luacano si trova a circa 1.600 km di distanza della capitale, nel nord-est del paese, al confine con la Repubblica Democratica del Congo.

Luacano è un comune della provincia di Moxico. Il comune si estende su 13.573 km2 e ha circa 27.000 abitanti. Pastoralmente le poche e piccole comunità cattoliche di Luacano e Dilolo attraversano grandi difficoltà a causa dell’abbandono pastorale: non vi è alcuna presenza o visita da parte dei missionari dal 1968, a causa della guerra che è stata molto intensa in questa regione. Gli abitanti di quest’area hanno sofferto molto nel tempo della guerra civile, dal 1975 fino al 2002. Molti dovettero fuggire per il Congo e la Zambia e i pochi che rimasero sono stati senza alcun accompagnamento pastorale. Molti villaggi sono scomparsi. Ora con la pace alcuni di loro stano piano piano a rivivere. È di lodare il lavoro dei catechisti che in assenza di sacerdoti hanno continuato, anche nelle difficoltà, l’animazione spirituale di coloro che sono rimasti.

Domenica 28 ottobre, padre Luiz António de Brito, alla presenza del vescovo di Luena, Mons. Tirso Blanco, ha assunto la carica di parroco della nova missione di Santa Maria de Luacano, una missione che esiste solo sulla carta e che è necessario costruire con pazienza, spirito di sacrificio e con l’aiuto di tutti. Fa parte della comunità IMC di Luacano il neo-ordinato padre John Kyara. Il vescovo di Luena è stato il primo vescovo di Angola a chiamare i missionari della Consolata a lavorare nella sua diocesi, una delle più grandi di Africa, con 220.000 km2. Una diocesi senza missionari. Conoscendo i missionari della Consolata, il suo carisma ad gentes, tutto ha fatto per averci a lavorare nella sua diocesi per dar un impulso missionaria all’evangelizzazione e formazione dei laici.

I missionari si sono già messi a lavoro. Con l’aiuto della gente hanno riparato la chiesa che era in stato di abbandono e hanno dato inizio alla catechesi. Per conoscere meglio la gente ed essere conosciuti hanno dato inizio alla visita delle famiglie nella cittadina di Luacano. Dopo le piogge inizieranno la visita ai villaggi con lo stesso obbiettivo.

Di Luacano a Dilolo, circa di 62 km, c´è abbondanza di popolazione e molte chiese e sette di tipo pentecostale. I cattolici sono pochissimi ed in alcuni villaggio non si trova neppure uno. Ci sono poi otto comunità-cappelle distanti, quattro di loro intorno al lago Dilolo, il più grande lago di Angola, 62 km da Luacano.

Una missione nuova, con missionari giovani, che con l’aiuto dello Spirito Santo, vero protagonista della missione, saranno alla altezza di dare una riposta pastorale alle molte sfide che trovano in questo immenso territorio di prima evangelizzazione

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